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December 19 Buon Natale e buoni sentimenti.Nuovi poveri Cagliari, tornavo a casa di fretta pensieroso (e pisciante...) da una delle vie più trafficate, una di quelle vie piene di luminarie, di negozi festanti, piene di umanità spendaiola, quando, di fronte ad una rosticceria una barbona mi ferma e mi dice che ha fame. Ebbene, quando mi chiedono soldi a volte non li do, vuoi perché non né ho, vuoi perché molto più egoisticamente non ho voglia di cercarli nel giaccone, dato che per me il portafoglio è un optional vero e proprio, e trovo molto più semplice buttare monetami, cartacce, scontrini ecc, all’interno della prima tasca utile, abitudine inizialmente veloce ma che procura una ricerca meticolosa e frustrante al momento di riportare alla luce uno dei suddetti oggetti. (Bello stronzo, vero?!) Es: Ho un giaccone con 4 tasche più una interna, due tasche nei jeans e due nella camicia, ed ecco che le chiavi della macchina, verranno riposte nell’ultima tasca in cui andrò a ricercarle, ed in caso di più spostamenti non saranno mai riposte nella stessa. Comunque, la barbona mi dice di avere fame! Non mi chiede soldi ma da mangiare!!!!, e io sono uno di quelli che vanno al bancomat se non hanno una lira per comprare un panino ad un affamato, perciò munito di 5 euro dico: “Hai fame?! Vuoi che ti compro qualcosa?” Lei sorride, e mi dice: “grazie signore... grazie!!!” Entro nella li "di fronte" rosticceria, e quando sto per aprire la porta la "signorina" mi chiede se può entrare anche lei, cosi magari può scegliere qualcosa che le piace… “ma ci mancherebbe, certo che puoi entrare…” La "signorina" si piazza di fronte alla vetrina e chiede: ”mmm… cosa c’è li dentro?” Io guardo la signora dietro al banco, la signora dietro al banco guarda me, io guardo la signorina e mi accorgo che si rivolge direttamente a me!, oltre a notare che la signora al banco ha la faccia piuttosto incazzata... io: “Bho!, sembrano delle crocchette di papate…” Guardo la signora dietro al banco sperando in un sorriso di approvazione, (ebbene: “col cazzo!” Zitta come una statua) e fra me e me penso: “Ma questa che cacchio vuole mangiare??!!! Gamberoni?” Lei: “mmm no… li che c’è?” Io: “melanzane?” Signora: “…” Lei: “E li?” Io: “Piselli…” -Cazzo ma che è? cieca?- Lei: “mmmm, no… no…, senti me la compri una fettina di vitella?” Io: “Vitella?? Ma… non so… signora quanto costa una fetta di vitella?” La signora stacca un francobollo di carne dal vassoio, lo pesa e dice: “4 euro” –Minchia!!, mica è una rosticceria! questa è una banca!- Io -rivolto a Lei-: “Scusa ma non sarebbe meglio che ti mangi un panino?” Lei -piuttosto scocciata-: “Guarda che non posso mangiare pane!!, capito?!” Io rimango basito e penso “e io che cazzo ne so che hai problemi di stomaco!” Lei: “Allora non me la compri la vitella?!” Io: “No, senti, non è meglio se prendi altro?, magari una pizzetta?” Lei: “Ma ti ho detto che non posso mangiare pane e derivati!” La guardo sempre più basito e confuso… e meno male che mi chiamava signore… Io: “Facciamo così io do quello che ho alla signora e poi ti prendi quello che puoi prendere… ok?” Signora dietro il banco: “No! Mi scusi ma io non voglio responsabilità! Decida e prenda quello che vuole…” –PUTTANA!- Seguono altri 10 minuti di domande retoriche su cosa sono le pietanze e come sono state cucinate. Io, sempre più irritato dall’aver trovato la contessina barbona con problemi digestivi, penso alla signora dietro al banco e quale tipo di responsabilità non vuole prendersi… Io: “… senti (rivolto a Lei) io devo andare, perciò vediamo di darci una mossa… ok?!” Lei: “Me l'hai detto tu che volevi invitarmi qualcosa…” Io: “Ti sembra il contrario???!!!” Lei: “Scusa…?” Io: “Le melanzane? Le melanzane… le vuoi?” Lei: “Ma… non so… “ Io: “Le bietole!!!” mangiati le bietole!!” Lei: “Uff… va bene…” Io: “SIGNORTRA MI DIA BIETOLE! IO VOIO LE BIETOLE DI PORZIONE UNA PEFFAVORE!” Pago ed esco, veramente incazzato. Faccio 50 metri a piedi quando mi sento richiamare, mi giro e vedo la contessina celiaca che mi rincorre, mi fermo e aspetto che mi raggiunga: Lei –incazzata-: “Senti, se non mi volevi invitare qualcosa, me lo dicevi e basta” Io –infinitamente più incazzato di lei-: “Tu evidentemente non hai tutta la fame che dici di avere… e la prossima volta ti consiglio di appostarti davanti ad un negozio di frutta e verdura, con i soldi che ti HO DATO ti avrei comprato un chilo di bietole o di frutta!!” Lei –cresta abbassata-: “Sai… non vorrei rovinarmi il fegato…” Io: “..................................... Si vabbè… buon natale…” Lucignolo natalizio e frettoloso (chiedo scusa per gli errori...) Comments (4)
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