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dissacrante esperimento demenziale: ci autogestiamo noi!
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April 28

Testi dal profondo del c...

Come non citare il c(anal)tante del momento, Immanuel Casto,
 da notare la accurata ricerca del lessico e il non velato ottimismo dei sui sentimenti!
 
 
Battito anale
 
 
 
Che bella la cappella
November 24

Crozza & Veltroni

 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

October 21

Un pò di conti in tasca al vaticano

  

September 17

Lezioni di storia

 
 
 
 
Emma
June 27

La battaglia di Tonsilliade (2007 d.C.)

Nel nostro infinito egocentrismo letterario*, vogliamo rendere tutti voi edotti sulle tremende vicende che hanno colpito le nostre tonsille in questi ultimi giorni.
Per fortuna, dopo numerose battaglie in cui hanno perso la vita parecchi dei nostri valorosissimi soldati, la guerra sta ora deponendo a nostro favore. La strada è ancora lunga, ma ne usciremo vittoriosi!
 
 
La battaglia di Tonsilliade (nota anche come "battaglia del paradosso estivo" o "prima e ultima battaglia di Tonsilliade se no le tonsille me le strappo con le tenaglie") è cominciata il 22 giugno 2007 e non ha ancora avuto termine. E' la prima battaglia della storia di Emma con utilizzo di cannoni a bordo nave che sparano placche grosse come lenticchie.
Nel giugno del 2007 il Capitano Siamoanchenoicreaturediddio (che la storia ricorda come Diddio) è partito dai condotti dell'aria condizionata polare della tratta Viterbo-Roma Ostiense con una forza di 10 galee ed altri 4 tipi di navi e dopo quanche giorno di incubazione si è congiunto con il grosso della flotta batterica inviatagli da Lanostraforzaèladimensione (ricordato dai manuali come Mensione), assumendone il comando, per una guerra su vasta scala contro Tonsilliade. La flotta dei Batteri era originariamente composta da 20 galee, 67 galeoni e 230 navigli di dimensioni inferiori. Tutte le imbarcazioni erano dotate di cannoni spara-placche.
Dopo aver raggiunto Capo Tonsilla, i Batteri hanno sconfitto la flotta di Tonsilliade di 47 galee, 17 galeoni e 35 vascelli minori al comando di Semprelagolamedevepijà (più noto come  Vepijà), forti della posizione di debolezza generata da un concerto sudore friendly. A nulla è valso il coraggioso intervento in extremis della limitrofa cittadina di Linfonodia: Vepijà è stato fatto prigioniero il 23 giugno. Dopo la cattura del capitano, la città di Tonsilliade era ormai allo stremo: la febbre batterica imperversava in concomitanza del morbo catarroso,e  le provviste cominciavano a scarseggiare a causa dell'occlusione delle Vie Respiratorie.
Tonsilliade ha chiesto invano l'aiuto dei Paesi esteri: il popolo di Guardia Medica affermava che valutando le priorità, Tonsilliade non rietrava tra di esse. Il doge di Studio Medico diceva che il suo popolo era obbligato a rispettare il termine del periodo sacro, il Fine Settimana.
Le due flotte si affrontano da quattro notti e tre giorni.
Il terzo giorno, miracolosamente, all'orizzonte si è affacciata una flotta amica: é quella di Claritromicina, capeggiata dal comandante Veclam (così conosciuto anche sulle carte).
La flotta di Veclam è però armata a rilascio modificato: l'avrà vinta sui Batteri?
Per intanto, attendiamo inermi ch'essa ci salvi.
 
 
*notare l'uso del pluralia majestatis: megalomania, o segnale di personalità multiple?
Propenderei per la seconda: non so se firmarmi Ignazio, Albascura, Pecoryn Monroe o Pillow Fighter... Credo ripiegherò sull'autorevolezza dell'anagrafe.
 
 
 
 
Emma
April 05

evviva i cambiamenti climatici

ma insommaaaaaaa! perchè vi disperate tanto per i cambiamenti climatici in corso?
ANDATE OLTRE!!!
aprite gli occhi sulle immense opportunità che vi sono offerte dall'effetto serra!
perchè vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto?!
io sono stata illuminata da una pubblicità su MTV!
pensate... oggi potete comprare una casa in collina, a 7 km dalla costa romagnola, ad un prezzo vantaggiosissimo!
e domani, con l'innalzamento del livello del mare... AVRETE UNA CASA AL MARE!
come abbiamo fatto a nn pensarci prima!
March 30

Catene di sant'Antonio

Ho ricevuto per e-mail questa "interessante" catena di Sant'Antonio, che si va ad aggiungere ai numerosi avvenimenti che ultimamente stanno facendo nascere in me la convinzione che B16 ci spii e stia tentando subdolamente di convertire noi atei alla luce rivelatrice della fede.
Ecco il testo:
 
>> > > > > In un' intervista della Tv americana, Jane Clayson ha chiesto ad una ragazza orfana a causa della tragedia delle Twin Towers:"Dio come ha potuto permettere che avvenisse una sciagura del genere?" La risposta che ha ricevuto è.. "interessante": "Io credo che Dio sia profondamente rattristato da questo, proprio come lo siamo noi, ma per anni noi gli abbiamo detto di andarsene dalle nostre scuole, di andarsene dal nostro governo, di andarsene dalle nostre vite. Essendo lui quel gentiluomo che è, io credo che con calma Egli si sia fatto da parte. Come possiamo sperare di notare che Dio ci dona ogni giorno la Sua benedizione e la Sua protezione se Gli diciamo: "lasciaci soli"? Considerando i recenti avvenimenti... attacchi terroristici, nelle scuole... ecc... penso che tutto sia cominciato quando 15 anni fa Madeline Murray O'Hare ha ottenuto che non fosse più consentita alcuna preghiera nelle nostre scuole americane e le abbiamo detto OK.
Poi qualcuno ha detto: "è meglio non leggere la Bibbia nelle scuole"... (la stessa Bibbia che dice, Tu non ucciderai, Tu non ruberai, ama il tuo prossimo come te stesso) e noi gli abbiamo detto OK. 
Poi, il dottor Benjamin Spock ha detto che noi non dovremmo sculacciare i nostri figli se si comportano male perché la loro personalità viene deviata e potremmo arrecare danno alla loro auto- stima, e noi abbiamo detto "un esperto sa di cosa sta parlando" e cosi abbiamo detto OK. 
Poi, qualcuno ha detto che sarebbe opportuno che gli insegnanti e i presidi non punissero i nostri figli quando si comportano male, e noi abbiamo detto OK.
 Poi alcuni politici hanno detto: "Non è importante ciò che facciamo privato purché facciamo il nostro lavoro" e d'accordo con loro, noi abbiamo detto OK. 
Poi qualcuno ha detto: "Il presepe non deve offendere le minoranze",così nel famoso museo Madame Tussaud di Londra al postodiMaria e Giuseppe hanno messo la Spice girl Victoria e Beckam e noi abbiamo detto OK.
E poi qualcuno ha detto: "Stampiamo riviste con fotografie di donne nude e chiamiamo tutto ciò "salutare apprezzamento per la bellezza del corpo femminile"". E noi gli abbiamo detto OK.
Ora ci chiediamo come mai i nostri figli non hanno coscienza e non sanno distinguere ciò che e giusto da ciò che è sbagliato.
 Probabilmente, se ci pensiamo bene noi raccogliamo ciò che abbiamo seminato.
 Buffo come sia semplice, per la gente, gettare Dio nell'immondizia e meravigliarsi perché il mondo sta andando all'inferno.
 Buffo come crediamo a quello che dicono i giornali, ma contestiamo ciò che dice la Bibbia.
Buffo come tutti vogliono andare in Paradiso, ma al tempo stesso non vogliono credere.. pensare né fare nulla di ciò che dice la
Bibbia.
 Buffo come si mandino migliaia di barzellette via e- mail che si propagano come un incendio, ma quando si incomincia a mandare messaggi che riguardano il Signore, le persone ci pensano due volte a scambiarseli.
Buffo come tutto ciò che è indecente, scabroso, volgare ed osceno circoli liberamente nel cyberspazio, mentre le discussioni pubblicate su Dio siano state soppresse a scuola o sul posto di lavoro.
Buffo come a Natale nelle scuole la recita per i genitori non possa più essere sulla natività ed al suo posto venga proposta una favola di Walt
Disney.
Buffo come si stia a casa dal lavoro per una festività religiosa..ma non si conosca nemmeno quale sia la ricorrenza.
 Buffo come qualcuno possa infervorarsi tanto per Cristo la domenica,mentre è di fatto un cristiano invisibile durante il resto della
 settimana.
Buffo che quando inoltri questo messaggio tu non ne dia una copia a molti di quelli che sono nella tu lista degli indirizzi perché non sei sicuro del loro credo o di cosa penseranno di te per il fatto di averglielo mandato.
 Buffo come posso essere più preoccupato di ciò che pensa la gente di
me piuttosto che di ciò che Dio pensa di me.
 Stai pensando? Se dai questa pagina (per e-mail o per fotocopia) a qualcun'altro forse riuscirai a far riflettere anche lei/lui !
Decidi tu se merita di essere passata ad altri! Spetta a te scegliere.....
Oppure...semplicemente... buttala: nessuno saprà mai che lo hai fatto, o forse....Qualcuno si.
 
 
Ora, inviare A ME questo genere di catene equivale a sfidarmi. Mi chiedo che spiegazione avrebbe dato la povera orfanella se la domanda le fosse stata rivolta nel periodo delle Crociate, o durante la caccia alle streghe, o durante tutti quei periodi storici nei quali a Dio non veniva chiesto di sloggiare, anzi lo si invocava a motivazione e causa! Anche  allora se n'è andato perchè è un gentiluomo? O perchè era a favore della violenza, delle guerre di religione e gli piaceva l'odore della carne bruciata sul rogo?
Possiamo accontentarci della spiegazione che ci dà la Chiesa cattolica sulla questione del libero arbitrio, ma personalmente non mi convince granchè, anzi mi dà l'idea di un Dio piuttosto cinico. E permaloso, anche. Forse, ci ha creati e poi, siccome non è onnipotente come crediamo, la sua creatura gli è sfuggita di mano e adesso fa quel che più le piace senza che lui possa intervenire. Forse, cinico lo è veramente. Oppure, ma questa è la mia personalissima opinione, Dio non esiste affatto, l'uomo è la bestia più selvaggia che esista sulla faccia della terra poichè l'intelligenza non è uno strumento neutro e questo è il motivo per cui succedono certe cose.

 

 

Albascura


March 28

La marcia degli incazzati

  Vorrei inaugurare una nuova categoria che prende il nome dalla celeberrima canzone di Roberto Benigni. Se per qualsiasi motivo vi rode elegantemente il culo, questo è il posto dove potere sfogare tutta la vostra ira, l'incazzatura, la rabbia, la delusione. Invito gli anonimi a dirottare qui le loro filippiche, mentre i visitatori potranno lasciare i loro commenti pieni di odio, violenza, sangue e budella spiaccicate. (Il tutto, metaforicamente parlando, ovviamente: non sia mai che mi arrestino con l'accusa di istigazione alla violenza! :-D)
Inizio lasciando il mio sfogo in un commento.
Scrivete numerosi...Sono sicura che l'esercito degli incazzati è ben nutrito!
 
 
Albascura
March 20

L'Inter batte la mosca tze tze

 
L'Oms scopre che i colori nerazzurri ipnotizzano l'insetto portatore della micidiale malattia del sonno. E Peacelink propone al club di Moratti di finanziare un progetto di disinfestazione. Che funziona!
 
MILANO, 20 marzo 2007 - E' l'ennesima vittoria degli ultimi dodici mesi dell'Inter. E stavolta l'avversario non è solo forte, ma terribile: si tratta della mosca tze-tze, l'insetto che in Africa diffonde la micidiale malattia del sonno. E che in Congo è stato battuto usando i colori del club di Massimo Moratti: già, perché di fronte all'evidenza scientifica che la famigerata mosca rimane ipnotizzata davanti al nerazzurro, la società ha finanziato (coinvolgendo l'Atalanta) la realizzazione di 213 trappole simili a bandiere interiste in grado di mettere fuori combattimento 50 insetti al giorno ciascuna, salvando di conseguenza molte vite.
"SEMBRAVA UNO SCHERZO" - "Poco più di un anno fa, quando ci è arrivata la proposta dall'organizzazione umanitaria Peacelink, abbiamo pensato a uno scherzo - spiega Susanna Wermelinger, dirigente dell'Inter -. Poi Peacelink ci ha messi in contatto con Chiara Castellani, il medico che sta dedicando una vita ai poveri del Congo con una serie di progetti, e che ci ha fornito l'inequivocabile documentazione dell'Organizzazione mondiale della sanità sull'efficacia del sistema e sulla sua assoluta atossicità, a differenza di tutti gli altri rimedi".
L'OK DI FACCHETTI - "A quel punto mi sono rivolta direttamente a Giacinto (Facchetti, ndr) - prosegue Wermelinger - e lui mi ha risposto 'Se sei sicura, facciamolo'". Così sono partiti subito il finanziamento (due terzi Inter, un terzo Atalanta) e il progetto: sfidando la mosca tze tze e magari anche il rischio di facili ironie su ciò che attira le mosche... In realtà questa sorta di "nassa" anti-mosca ha avuto un successo anche superiore alle aspettative, inserendosi così a pieno titolo nella tradizione delle iniziative di solidarietà interiste. E, a conti fatti, ha anche portato fortuna.
 
da gazzetta.it
 
Questo è per Bibi!!!
 
Ciao Nemo
March 08

DEDICATO A NEMO...

PAZZA INTER...


...AMALA!!



AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
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February 16

L'ASSOCIAZIONE DELLE METAINCULATE!

Mi smentisco per una volta e rimando il mio personale giudizio sulla schizofrenia che pare aver colpito B16 in queste ultime settimane (non disperate, magari lo farò dopo aver superato la montagna di dispense che ho ancora da studiare per venerdì).
Mi preme sottoporre a voi tutti una questione sulla quale ultimamente mi sto interrogando spesso.
Le aziende di telefonia ci prendono tutte per il culo?
L'alba dell' interrogativo risale a tre mesi fa, quando abbiamo firmato il contratto di telefonia fissa con Telecom. Fin qui niente di strano, a parte la discutibilissima scelta praticamente imposta da Raf (alias il padrone di casa, che ha già dimostrato più volte la sua scarsa sagacia).
La suddetta azienda, dato il suo background da monopolista, pare dimostrare un particolare attaccamento al disservizio cronico: dopo tre mesi non abbiamo ancora visto il celeberrimo Aladino (forse è fuggito in Spagna insieme al genio stanco di aspettare la concretizzazione della prova che attesta l'esistenza di Satana anche in Italia, i DICO), e la nostra graziosa casetta è diventata una giungla di cavi che serpeggiano sul pavimento per supplire all' assenza della connessione wireless (virtualmente compresa nel pacchetto).

La reazione ai numerosi reclami mi fa pensare che ci sia un' altra filosofia che scorre silenziosa accanto a quella ufficiale che riempie i miei divertentissimi manuali di marketing con relative protesi concettuali: il cliente non va ascoltato, come mi hanno sempre fatto credere in questi quattro anni. Il cliente va esaperato e preso per il culo! Tanto è vincolato per un anno, che ce frega? Quindi se telefona per lamentarsi, tu, centralinista precario, sottopagato e senza tutele, segui le direttive dell'illuminata gerarchia: sbattigli il telefono in faccia e annulla tutte le sue richieste precedenti, tanto che lo tratti a pesci in faccia o con dolcezza, non fa una piega: lui rimane vincolato per i prossimi nove mesi, e a te, ti sbattiamo fuori tra una sessantina di giorni.

Appurato dunque che l'operatore del call center è una vittima quanto te, cominci a considerare che non c'è nulla di cui stupirsi: sei in Italia e questa è ordinaria amministrazione.
Ma dal maledettissimo giorno in cui Raf ti ha comunicato la sua oculata scelta, ogni due giorni una gentile signorina, oggi dipendente di Infostrada (e immagino che tra un paio di settimane le rimarrà solo la strada), o di Fastweb ( a lei rimarrà solo il fast, attributo del termine del suo contratto di lavoro) chiama chiedendo chi si occupa del telefono in casa e ti propone l’allettante offerta dell’azienda dalla quale è selvaggiamente sfruttata, facendo leva sulla certezza che, essendo cliente Telecom, non puoi che essere un utente insoddisfatto. L’equazione pare obbedire più a logiche di tipo sadico che di tipo matematico.

Prima di tutto, mi chiedo fino a che punto non si violi la mia privacy con queste telefonate a catena, soprattutto laddove non richieste. Ho capito che il marketing aggressivo non è solo un modello da manuale, ma se io sto dando applicazione pratica agli strumenti di marketing culturale calcolando l’algoritmo del mio livello di soddisfazione in un meraviglioso sogno nel quale mi trovo alla Osterreichische Galerie di Vienna di fronte a “La donna e la morte” di Egon Schiele, il trillare del telefono mi scassa cordialmente i maroni.
In secondo luogo, la signorina parla con sicurezza: è certa che essendo abbonata Telecom, “la signora Pagano” (per carità di Zeus) non potrà rifiutare la convenientissima offerta Fastweb, o Infostrada, o Biribibòciacciaccià.
La gentile signorina dimentica che basta avere tra le mani un qualsivoglia quotidiano (che sia La Repubblica o metro, poco importa) per trovare la letterina di qualcuno che lamenta i medesimi disservizi che esasperano te: cambia solo il nome dell’operatore di telefonia.
Dunque, cos’è? Una presa per i fondelli dentro l’altra? E’ la trasposizione nel mercato del metateatro? La metainculata (e passatemi il neologismo non propriamente da educanda)?
Tengo questi pensieri per me e mi limito a un “Abbiamo il contratto da tre mesi, siamo vincolati per un anno, buon lavoro e arrivederci”.

Ma non posso esimermi dal far tornare alla mente quella fredda mattina di un anno fa, quando nell'accolgliente ventre dell'aula Pizzardo ci fu chiesto di valutare in un lavoro di gruppo la coerenza con l'immagine aziendale della pubblicità istituzionale della Telecom (quella con Berlusc... ops, Ghandi, per intenderci).

Quegli unici due criceti che tengono in allenamento la ruota malamente montata dentro al mio cranio cominciarono a riscaldarsi i muscoli e un pensiero cominciò a formarsi (mi chiedo come avrebbe descritto questo misterioso processo Robert Musil?). “Coerenza e credibilità qua non c’entrano un emerito cazzo.” I criceti, riscaldate le membra, salirono sulla ruota: “Bè, se ti esprimi così ti daranno della brigatista… Allora potremmo dire che, valutata la strenua quanto sporca (magari gli attributi tieniteli per te) opposizione di Telecom alla liberalizzazione del mercato nel quale aveva sino ad allora sguazzato sola soletta in completa libertà (anche qua, cerca di tacere la seconda parte della frase), coerenza e credibilità sono attivabili unicamente come categoria semantica oppositiva a quella che un qualsiasi spettatore attivo e interpretante, al di là del gradimento estetico, farebbe derivare dalla visione di questo spot. Il tentativo di creare un parallelo tra l’eticità del discorso di GHandi e l’eticità di Telecom è una malcelata ipocrisia. CAZZO!
I criceti ormai correvano, e la ruota stava per uscire dalla guida.
Al diavolo la diplomazia, che aveva già abbandonato i miei pensieri prima di giungere alla favella, sciorinai la mia teoria con mal controllata veemenza; la qual cosa non fu affatto gradita dai miei riverenti colleghi: mi beccai della inclemente sovversiva e la mia modesta opinione non trovò spazio nella relazione.*

Morale della favola?
Uccidetemi se un giorno smentirò il mio meritato soprannome di Scrupolina e mi troverete a formare masse di centralinisti sfruttati e sottopagati perché vi rompano gli scrigni del sapere mentre sognate ad occhi aperti, dimentichi per un attimo dei continui tiri al bersaglio di cui è vittima la oscura linea di demarcazione tra le vostre natiche.

Come sempre, un post senza capo né coda. Ma mi prudevano le mani.




*Ebbi comunque la mia vendetta personale: nel commentare i lavori, la prof osservò che nessuno aveva citato i trascorsi di Telecom nella valutazione della coerenza del suo discorso pubblicitario.




Albascura

February 04

Incontri anonimi...

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Ma chi è quel tizio con la testa d'uovo incontrato casualmente da Elix e Lucaberà?

January 21

Ciao signor G.

...QUALCUNO ERA COMUNISTA!

Questo è il testo di una delle ultime canzoni di Gaber. E' il brano che conclude il Cd “La mia generazione ha perso” del 2001:

"Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà. .. la mamma no.
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto una educazione troppo cattolica.
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche. . . lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era comunista perché prima… prima…prima… era fascista.
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio.
Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.
Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe...
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI TRE.
Qualcuno era comunista per moda;
Qualcuno per principio;
Qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin.
Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c'era il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d'Europa.
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera...
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo. Perché sentiva la necessità di una morale diversa. Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita. Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come… più di sé stesso. Era come… due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita. No. Niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare…come dei gabbiani ipotetici. E ora? Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l'uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito. Due miserie in un corpo solo".
 
 
GIU' IL CAPPELLO, SIGNORI!
...clap clap clap!
January 20

Reale?

E’ rincominciato il grande fratello, gioite!!!

 

Ebbene, la televisione non smentisce il proprio intrinseco contenuto, l’evidente essenza di ciò che è diventata, cioè una sequela strutturata per orari di amenità e di stronzate retoriche. Il grande fratello, come programma, si distingue dagli altri perché esibisce in maniera spudorata la differenza tra l’uomo e la televisione, tra l’essere e l’avere. Evidenzia l’enorme distanza tra lo spettatore e un mondo virtuale fatto di belle donne, belle macchine e un fottio di soldi. I protagonisti vengono definiti gente comune, ma per me non è vero. Nel momento in cui entrano già sanno di aver svoltato, di aver trovato la miniera d’oro, sono già alle pose da star. La condizione di aver a che fare con degli estranei, la banalizzazione dei propri difetti e dei propri peccatucci veniali che sanno sarà fatta nel momento dell’uscita della casa, li porta mentalmente all’assoluzione immediata, basta non esagerare. Ti è scappata una scorreggia??? Pazienza! è umano…. Sanno che devono piacere per vincere, intendo non i soldi!, ma l’approvazione del pubblico, perché, ad esempio, una persona che bestemmia non verrà mai accettata nel salotto contenitore di mostri di Maurizio Costanzo. Perciò è meglio contenersi. Reality? Un uomo di fronte alla telecamera non è mai ciò che è nel salotto di casa, e i ragazzi sono scafati, Hanno visto che basta passare l’”esame” e che poi è solamente una discesa verso l’opulenza. Ma ciò che più mi colpisce sono gli “analisti”, quelle persone che osservando la trasmissione, commentano il niente, l’aria fritta.

Trasmissioni basate sull’analisi dell’incazzatura del momento, dei bisogni fisiologici di uno dei protagonisti, del flirt tra X e Y. Sapete, vorrei tanto fare quel lavoro, essere pagato per apparire e non dire un cazzo, ci pensate che meraviglia?  Provate a guardare la televisione, c’è il commentatore X, che analizza il signor nessuno, e capisce da frasi a cazzo quale strategia sta applicando per vincere o per farsi la bellona di turno. Pagati per questo!!!

Non servono lauree in psicologia o sociologia, basta dire stronzate che tanto verranno ingoiate e digerite più volte, cazzate che verranno strumentalizzate ad arte per creare la solita diatriba tra chi ha torto e chi invece no, per dare alla gente materiale di cui parlare. Magari non si sa che Andreotti ha avuto a che fare con la mafia fino al 1980, però del flirt tra ciccio e ciccia invece si sa tutto, dai primi approcci, al commento amichevole sul sedere, allo sguardo di intesa fra i due mentre facevano colazione. Siamo un popolo che per essere reale ha bisogno di vedere le proprie virtù, i difetti, i propri tic,  alla televisione. Che tristezza.

Comunque, dato il culo che mi faccio, spero di entrare anche io nel sistema, ho deciso che da grande farò l’opinionista… il mediocre opinionista strapagato di soldi.

 

Lucignolo postrasmissionecanale 5... bleargh!!!

 

January 13

in video

 

Ecco la telefonata intercettata dalla Polizia, nella quale Berlusconi e Dell'Utri parlano della bomba messa da Vittorio Mangano.

Ecco la trascrizione:

Silvio pronto?

Marcello: Pronto.

Silvio: Marcello!

Marcello: Eccomi!

Silvio: Allora, è Vittorio Mangano.

Marcello: Eh!

Silvio: ...che succede se ha messo la bomba.

Marcello: Non mi dire!

Silvio: Sì.

Marcello: E come si sa?

Silvio: E... da una serie di deduzioni, per il rispetto che si deve all'intelligenza.

Marcello: Ah, è fuori?

Silvio: Sì, è fuori [fuori dal carcere, in libertà].

Marcello: Ah, non lo sapevo neanche.

Silvio: Sì; questa cosa qui, da come l'ho vista fatta con un chilo di polvere nera, una cosa rozzissima, ma fatta con molto rispetto, quasi con affetto... è stata fatta soltanto verso il lato esterno. Secondo me, come un altro manderebbe una lettera o farebbe una telefonata, lui ha messo una bomba.

Marcello: Alla Mangano, sì sì.

Silvio: Un chilo di polvere nera, cioè proprio il minimo...

Marcello: Sì, sì, cioè proprio come dire mi faccio sentire, sono qui presente.

Silvio: Sì. Uno: "ma è arrivata una raccomandata, caro dottore?" Lui ha messo una bomba.

(risate)

Marcello: Lui non sa scrivere!

(risate)

Silvio: Su con la vita!

 

Wikipedia su vittorio mangano

December 29

La guerra di Piero

Uhm...
...è tanto tempo che non scrivo su qeusto blog!
Leggo con avidità gli aggiornamenti degli altri miei "amici bloghettari" ma io?? Io niente!
Poco tempo, poca voglia, poca abilità nello scrivere ma soprattutto poche cose interessanti da dire!
Finchè, la settimana scorsa una notizia mi giunge con prepotenza all'orecchio.
Così di prima mattina, come sempre succede alle cose inaspettate, sento al tg che il povero Pier Giorgio Welby ci ha lasciati!
Le mie considerazioni in merito all'argomento eutanasia le ho rese note qua e là e non è questa la sede per ribadirle!
O meglio non ora!
Perchè la cosa che mi ha sconvolto di più è stata la notizia del giorno dopo:
la Chiesa cattolica cristiana italiana, attraverso la persona del presidente della CEI, cardinal Ruini, ha reso noto che al defunto non saranno concesse le onoranze funebri!
Il motivo? Lo si legge nel comunicato che segue:
«In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325)».
Ora mi chiedo, quale comunità che fa' del perdono e della misericordia la base della propria dottrina, rifiuta l'ultima benedizione ad una cosiddetta "pecorella smarrita"?!
Mi chiedo, si può concedere l'onore della messa a Pinochet, ai camorristi, ai mafiosi, ai signori della guerra che privano l'umanità del bene più prezioso, la vita, ma non si può avere un pari trattamento per un uomo che ha fatto una scelta diversa!?
Mi chiedo ancora, dove si trovi in questo momento, sempre secondo i dettami della succitata religione, l'anima di Pier Giorgio Welby? A bruciare all'Inferno? A scontare il fatto di aver voluto scegliere dopo 20 anni di atroci sofferenze un lieve distacco dalla Terra!?
Ho letto in questi giorni decine di interventi da parte di credenti che dissentono con quanto stabilito dalla Curia romana!
Beh, la cosa mi solleva ma purtroppo vorrei ribadire che non ci si può dichiarare cristiani e poi applicare solo quello che "riteniamo giusto"!
Ma non divaghiamo, scivolerei fuori traccia come si dice a scuola quando si fanno i temi!
Provo una rabbia dentro a me sconosciuta!
Conosco la delicatezza di questi temi e, ripeto, non voglio sindacare sull'argomento eutanasia, nè sulla sceltadi un uomo che avrebbe potuto ipocritamente mettre fine a tutto nell'assoluto silenzio, ma che invece ha portato avanti una battaglia per chi verrà dopo di lui!!
Ognuno può pensare ed esporre la propria idea!
Ma voglio parlare con uno, ed uno solo che sia d'accordo con la scelta dle Vaticano circa il funerale di PierGiorgio!
Ancora una volta la laicità segna un punto fondamentale sulla cultura religiosa quanto a carità (cristiana???) misericordia (cristiana???) e buonsenso!
Il messaggio del Cristo vive....
...ma ahimè, lontano dalla sua Casa!

Fabri
December 19

Buon Natale e buoni sentimenti.

Nuovi poveri

Cagliari, tornavo a casa di fretta pensieroso (e pisciante...) da una delle vie più trafficate, una di quelle vie piene di luminarie, di negozi festanti, piene di umanità spendaiola, quando, di fronte ad una rosticceria una barbona mi ferma e mi dice che ha fame. Ebbene, quando mi chiedono soldi a volte non li do, vuoi perché non né ho, vuoi perché molto più egoisticamente non ho voglia di cercarli nel giaccone, dato che per me il portafoglio è un optional vero e proprio, e trovo molto più semplice buttare monetami, cartacce, scontrini ecc, all’interno della prima tasca utile, abitudine inizialmente veloce ma che procura una ricerca meticolosa e frustrante al momento di riportare alla luce uno dei suddetti oggetti.  (Bello stronzo, vero?!)

Es: Ho un giaccone con 4 tasche più una interna, due tasche nei jeans e due nella camicia, ed ecco che le chiavi della macchina, verranno riposte nell’ultima tasca in cui andrò a ricercarle, ed in caso di più spostamenti non saranno mai riposte nella stessa.   

Comunque, la barbona mi dice di avere fame! Non mi chiede soldi ma da mangiare!!!!, e io sono uno di quelli che vanno al bancomat se non hanno una lira per comprare un panino ad un affamato, perciò munito di 5 euro dico: 

“Hai fame?! Vuoi che ti compro qualcosa?”

Lei sorride, e mi dice: “grazie signore... grazie!!!”

Entro nella li "di fronte" rosticceria, e quando sto per aprire la porta la "signorina" mi chiede se può entrare anche lei, cosi magari può scegliere qualcosa che le piace… “ma ci mancherebbe, certo che puoi entrare…”

La "signorina" si piazza di fronte alla vetrina e chiede: 

”mmm… cosa c’è li dentro?”

Io guardo la signora dietro al banco, la signora dietro al banco guarda me, io guardo la signorina e mi accorgo che si rivolge direttamente a me!, oltre a notare che la signora al banco ha la faccia piuttosto incazzata...

io: “Bho!, sembrano delle crocchette di papate…” Guardo la signora dietro al banco sperando in un sorriso di approvazione, (ebbene: “col cazzo!” Zitta come una statua) e fra me e me penso: “Ma questa che cacchio vuole mangiare??!!! Gamberoni?”  

Lei: “mmm no… li che c’è?”

Io: “melanzane?”

Signora: “…”

Lei: “E li?”

Io: “Piselli…” -Cazzo ma che è? cieca?-

Lei: “mmmm, no… no…, senti me la compri una fettina di vitella?”

Io: “Vitella?? Ma… non so… signora quanto costa una fetta di vitella?”

La signora stacca un francobollo di carne dal vassoio, lo pesa e dice:

“4 euro” –Minchia­!!, mica è una rosticceria! questa è una banca!-

Io -rivolto a Lei-: “Scusa ma non sarebbe meglio che ti mangi un panino?”

Lei -piuttosto scocciata-: “Guarda che non posso mangiare pane!!,  capito?!”

Io rimango basito e penso “e io che cazzo ne so che hai problemi di stomaco!”

Lei: “Allora non me la compri la vitella?!”

Io: “No, senti, non è meglio se prendi altro?, magari una pizzetta?”

Lei: “Ma ti ho detto che non posso mangiare pane e derivati!”

La guardo sempre più basito e confuso… e meno male che mi chiamava signore…

Io: “Facciamo così io do quello che ho alla signora e poi ti prendi quello che puoi prendere… ok?”

Signora dietro il banco: “No! Mi scusi ma io non voglio responsabilità! Decida e prenda quello che vuole…”

–PUTTANA!- 

Seguono altri 10 minuti di domande retoriche su cosa sono le pietanze e come sono state cucinate. Io, sempre più irritato dall’aver trovato la contessina barbona con problemi digestivi, penso alla signora dietro al banco e quale tipo di responsabilità non vuole prendersi… 

Io: “… senti (rivolto a Lei) io devo andare, perciò vediamo di darci una mossa… ok?!”

Lei: “Me l'hai detto tu che volevi invitarmi qualcosa…”

Io: “Ti sembra il contrario???!!!”

Lei: “Scusa…?”

Io: “Le melanzane? Le melanzane… le vuoi?”

Lei: “Ma… non so… “

Io: “Le bietole!!!” mangiati le bietole!!”

Lei: “Uff… va bene…”

Io: “SIGNORTRA MI DIA BIETOLE! IO VOIO LE BIETOLE DI PORZIONE UNA PEFFAVORE!” 

Pago ed esco, veramente incazzato. Faccio 50 metri a piedi quando mi sento richiamare, mi giro e vedo la contessina celiaca che mi rincorre, mi fermo e aspetto che mi raggiunga: 

Lei –incazzata-: “Senti, se non mi volevi invitare qualcosa, me lo dicevi e basta”

Io –infinitamente più incazzato di lei-: “Tu evidentemente non hai tutta la fame che dici di avere… e la prossima volta ti consiglio di appostarti davanti ad un negozio di frutta e verdura, con i soldi che ti HO DATO ti avrei comprato un chilo di bietole o di frutta!!”

Lei –cresta abbassata-: “Sai… non vorrei rovinarmi il fegato…”

Io: “..................................... Si vabbè… buon natale…” 

Lucignolo natalizio e frettoloso (chiedo scusa per gli errori...)

November 24

Nuovi ristoranti in Cina

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...e c'è chi dice che il cibo cinese non faccia poi così cagare!!!
November 12

CARCIOFI E TUBO CATODICO

Ennesima giornata in solitudine. Caroline a sospirar d’amore a Praga, Elena in fiera a sorbirsi spose capricciose e megalomani. Un temporale dal tempismo perfetto fa sfumare la mia passeggiata neoeclettica al quartiere Coppedé. Così, in attesa che arrivino le cinque per raggiungere un po’ di società riunita a casa di Roberto, la noia mi spinge ad accendere la tv.
Solito clichè socialmente condiviso, solito clichè tematico per la mia produzione cyber-letteraria.
Su rai 1, uno stilista di cui non mi interessa sapere il nome, commenta gli abiti che sfilano sulla passerella di qualcosa che dovrebbe essere Domenica In o un suo surrogato (concedetemi di non andare sul televideo a controllare); il Carosello di banalità pronunciate raggiunge l’apice con la solita frase: “Nell’era moderna la donna è centrale: l’uomo ha dimostrato la sua incapacità, io sono per il potere alle donne.”
Yeah, right. Anche a me viene in mente una banalità: in Italia, ancora oggi le donne percepiscono uno stipendio inferiore agli uomini a parità di mansioni svolte. E vogliamo parlare della percentuale di donne ai vertici aziendali o in Parlamento?
Mi viene in mente un’altra banalità: nella pubblicità dei prodotti di bellezza femminile, l’unica possibilità d’esistenza modale della donna è legata all’essere sempre profumata e depilata. Come se l’universo d’esistenza della femminilità fosse circoscritto alla categoria dell’ /apparenza/.
Se poi giro su Mtv, le possibilità di trovare una femmina in calore cronico, categoricamente a petto in fuori stile abbacchio in mostra per la vendita, che fa ondeggiare il bacino (il percorso figurativo è duplice: /oggetto per la  solitaria masturbazione dello spettatore/ oppure /oggetto per la glorificazione virile del rapper di turno/), aumentano la legittimità del mio dubbio.
Cambio canale, già abbastanza innervosita. Sul due Simona Ventura, niente di nuovo; tramortisce il pubblico con la sua voce stridula e ormai ha assuefatto persino le sedie. Sul tre, Licia Colò: bozz’e palla,* ma almeno è vestita.
Sul quattro, pubblicità: cavolo, quante possibilità c’erano che al momento della sintonizzazione avrei trovato proprio i consigli per gli acquisti? Facendo un rapido calcolo, considerando la percentuale che deriva dagli introiti pubblicitari alla rete, fascia oraria, target, legge Gasparri e variabili del genere…si, circa il 90%. Zap.
Canale 5: l’ autoreferenzialità di questa rete ha raggiunto ormai livelli improbabili.  E’ cross-selling allo stato puro: ti vendo un programma, così poi tu te ne compri altri venti tutti attinenti al primo.
Paola Perego, regina indiscussa del pettegolezzo moralizzato e perbene come la Regina Zabo lo è dell’editoria nei romanzi di Pennac, dirige con maestria la magnificante protesi domenicale del “Uomini e donne” De Filippiano: Bettarini, ex della Ventura (che sia un tentativo subliminale di fare concorrenza alla trombetta vocale di rai 2?), evidentemente reduce da una seduta dall’estetista e al solarium sotto casa, deve scegliere una “danzatrice” (e qui, lo slittamento semantico è pericolosamente agevole) contro la quale la preferita dovrà compiere una sfida. Tale preferita pare vincere. “Nascerà una storia d’amore?” si chiede Paola. E, con questo stimolante interrogativo, le luci si abbassano sulla coppia che già pregusta il sapore intenso delle banconote.
Lasciamo correre Emilio Fede a parlar di calcio su Italia Uno, almeno la domenica no ci scassa i maroni con i suoi sproloqui sul regime comunista e le sue vallette che si susseguono al meteo con la stessa frequenza media di rapporti sessuali in una coppia di amanti affiatati.
Ma, come se la giostra non stesse già viaggiando ad una velocità sufficientemente sostenuta, su All Music chi trovo?
Vladimir Luxuria, vestita e acconciata da perfetta idiota , a fare da valletta in un programma sul Carnevale degli anni Ottanta.
Ma non era parlamentare, Luxuria? Non si batteva fino a due ore prima delle elezioni per i diritti delle minoranze sessuali?
E adesso me lo trovo infilato dentro il tubo catodico a fare il fenomeno da circo?
Sembra anche una persona intelligente, quando la intervistano. Ma probabilmente, si tratta di deformazione professionale: la tendenza alla prostituzione ad ogni livello non l’ha evidentemente abbandonata.
Più che altro, mi sorge spontanea una domanda: perché mio padre non può vendere i carciofi del suo orto ai fruttivendoli perché percepisce già una pensione statale, mentre questa gentaglia si piglia i milioni per dissertare il Parlamento e andare a fare marchette in tv?
Spengo la scatola magica, e metto su la Bandabardò.
 
 
 
*In dialetto campidanese, espressione idiomatica in voga tra i giovani per indicare qualcosa che non suscita alcun interesse.
 
 
 
 
AlbAscUrA
November 02

s'incontru

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dove non arrivano i napoletani, arrivano i sardi

C'è democrazia in Italia?

Nei giorni scorsi è quasi passata inosservata una notizia proveniente dalla lontana Svezia. Il ministro della cultura svedese Cecilia Strego Chilo si è dimessa dopo che la stampa locale ha tirato fuori i dati dei pagamenti del locale canone televisivo. La ministra non pagava il canone tv da 16 anni(totale di 1.620 euro) e successivamente è uscito fuori che, nel periodo in cui i suoi bambini erano piccoli, pagava la bay sitter in nero. Ecco un paese Democratico: la Svezia! Siamo sicuri che i nostri politici non facciano altrettanto?
Ma sopratutto, con tutti gli strani controlli fiscali e le intercettazioni di cui si accusa in questo periodo, che nessuno vada semplicemente a controllare anche i piccoli pagamenti? Ma in un paese come il nostro, fatto di piccoli e grandi evasori, a chi importa se uno non paga il canone?

October 21

La cultura secondo sgarbi:

Milano: Sgarbi presenta una mostra sulla:

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Tra natura e arte, la cacca sarà la protagonista della primavera culturale milanese. Alle feci, infatti, saranno dedicate due mostre: una, didattico-scientifica, curata da Oliviero Toscani, aperta dal 21 marzo 2007 nel Biolab del Museo di Storia naturale; l' altra, artistica, proposta dall'assessore alla cultura Vittorio Sgarbi, dovrebbe invece trovare posto nel vicino Pac. La mostra è stata presentata oggi a Milano da Vittorio Sgarbi. Da Repubblica.it

 

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Toscani fà notare la somiglianza?

October 18

Stupide Censure

Ecco in quarant'anni di attività su che ha deliberato
l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP):
 
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Che senso ha la censura? Uno stupido moralismo?
Poi la possiamo notare l'asprezza reale della vita di tutti i giorni, molto più sadica, molto più truce e molto più falsa.
Che pericolo può correre la nostra società da un poster o da una foto?
Basta accendere la TV o leggere il Giornale:
Morti di quà, scandali sessuali, sport criminale, guerre, falsi si i finti moralismi in Parlamento etc...
Le idee che non fanno male a nessuno
 non meritano nessuna censura!!!!
Servono solo a sorridere e pensare,
o qualcuno ce lo vuole impedire?
 
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